Arrivo a Gorzegno, Cuneo, in un pomeriggio d’autunno inoltrato con un’aspettativa chiara in mente: immergermi nella quiete di un borgo dell’Alta Langa che si definisce “Gorzegno Magica“. Da appassionata di esoterismo e, appunto, magia, questa promessa ha subito acceso in me un forte desiderio di vedere con i miei occhi tutte le attrattive disseminate qua e là.
Non sono assolutamente rimasta delusa, anzi! Consiglio a chiunque apprezzi, come me, l’argomento e fare una passeggiata in un paese lontano dal traffico e dalla confusione, di ritagliarsi un paio d’ore per raggiungere Gorzegno e “andare a caccia” dei variegati punti di interesse. E faccio volentieri un plauso a una piccola (240 abitanti) realtà piemontese che ha saputo creare un motivo curioso per andare a visitarla.
Il Museo delle Pietre Parlanti
Il percorso entra subito nel vivo, appena scesa la strada che porta al paese, con il cartellone che illustra il Nàsc – Museo delle Pietra Parlanti, museo a cielo aperto che si può ammirare in qualsiasi momento del giorno e della notte, dedicato alla pietra di langa con cui sono nate case rurali, castelli, pievi e arditi terrazzamenti che caratterizzano la Valle Bormida. E pensate che cotanta arte nel 2018 è stata inserita dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità!

Camminando per il centro di Gorzegno vi imbatterete, così, in tre sezioni del Museo:
- la sezione storica, che mette in luce gli edifici storici dal passato glorioso;
- la sezione etnografica che include manufatti in pietra in uso fino a tempi recenti;
- la sezione artistica, impreziosita da opere d’arte contemporanea in pietra donate da numerosi artisti, che si arricchisce anno dopo anno.

La macchina degli antenati
Pochi passi ancora e il mio sguardo è stato subito rapito dalla Macchina degli antenati, chi non ha mai guardato con piacere un cartone dei celeberrimi Flintstones?
Gorzegno custodisce infatti una riproduzione in pietra e legno della celebre automobile preistorica!

L’oasi perenne delle api
Non distante dal primo assaggio del Museo delle Pietra Parlanti e quasi di fronte alla Macchina degli Antenati, vale una sosta L’oasi perenne delle api, un progetto che, da ambientalista, ha trovato all’istante il mio favore!
Gorzegno partecipa alla conservazione e protezione degli insetti impollinatori, indispensabili per la vita sulla Terra, e lo fa riservando un prato come “spazio di benessere, scoperta ed educazione ambientale“.
Tra pietre e una panchina per un piacevole sosta, troverete specie mellifere erbacee e arbustive spesso poco note ma fondamentali per gli impollinatori che qui ronzano in tutta tranquillità. Chi sono? Potete incontrare vespidi, bombi, sirfidi, coleotteri, api da miele, api selvatiche, farfalle e falene.

Le misteriose Pietre di Voynich
E qui Gorzegno mi ha aperto un mondo! Da appassionatissima di esoterismo e misteri, ho esultato quando, poco dopo l’Oasi delle api, mi sono imbattuta nella sezione del Nàsc – Museo delle Pietra Parlanti incentrata sul misterioso e tuttora indecifrato manoscritto di Voynich, volume in pergamena risalente al 1430 circa e ora conservato presso la Biblioteca universitaria di Yale.
Un autentico enigma che fa sussultare i cultori del mistero, su cui hanno speso ore e ore delle propria vita ricercatori e appassionati da ogni parte del mondo nonché i servizi segreti americani e russi: ma nulla, tutti, alla fine, si sono arresi o hanno fornito opinioni controverse. La scrittura è assolutamente indecifrabile e tale rimane secolo dopo secolo, anche oggi nonostante l’intervento dell’intelligenza artificiale.
Sono rimasta sorpresa di averne trovato menzione in un quieto paese dell’Alta Langa ma poi, leggendo le spiegazioni nel pannello esplicativo, mi è stato subito chiaro il motivo: Gorzegno è “un luogo magico in sé stesso, legato ai quattro elementi alchemici, ovvero Fuoco, Acqua, Terra e Aria“.

Le opere traducono su pietra di langa, “a suon di mazzuolo e scalpello“, le illustrazioni del manoscritto.



Tradizione esoterica e Gorzegno Magica
La gita a Gorzegno ha preso per me una piega magica! Ho scoperto, infatti, che il paese vanta testimonianze esoteriche tra cui
- l’architrave dei draghi risalente al 1586;
- una lapide del 1582 dedicata alla famiglia del cabalista Pico della Mirandola che “ebbe a Gorzegno una progenie fino alla fine del Cinquecento“;
- una scena di esorcismo dipinta all’interno della Chiesa parrocchiale di San Siro, “traboccante di angeli di gesso“.

Un altro aspetto che mi ha fatto amare Gorzegno è stato scoprire l’iniziativa “Gorzegno Magica“, festival diffuso che porta per le vie del paese, le piazze e il Castello, teatro, circo, musica, incontri, performance, letteratura, incontri, mercato, momenti di benessere ed esperienze per famiglie. Un appuntamento da segnare in agenda per il mese di settembre!

Gorzegno, il paese che suona
Un piccolo paese silenzioso immerso nel verde ma così brillante che si può davvero definire “il paese che suona“: altra sorpresa per me è stato trovare tre postazioni corredate di cuffie per ascoltare i suoni del paese, del fiume, racconti e stralci di vita vissuta!
In Piazza della Chiesa fermatevi per “Il Bacialè“, “un ritratto sonoro originale del paese di Gorzegno, realizzato unicamente con suoni, voci e musiche registrate in questi luoghi“.
In Via Roma, invece, troverete “Il pazzo di Gorzegno“, “un film musicale ispirato al racconto Un giorno di fuoco di Beppe Fenoglio, realizzato unicamente con suoni, voci e musiche registrate nel territorio di Gorzegno“.
Infine, al Vecchio Mulino, vi incanterà “Il fiume ritrovato“, “un viaggio sonoro alla riscoperta de La Bormida e delle sue acque“.
Il Castello dei del Carretto
Da super fan del mondo di Tolkien e de Il signore degli anelli, ho ritrovato un’eco fantasy nelle rovine del Castello appartenuto ai Marchesi del Carretto, che si staglia sul borgo e crea una cornice oltremodo suggestiva.
Castello fortificato con massicci torrioni quadrati, ripristinato e messo in sicurezza, insieme alla Chiesa sconsacrata di San Martino, offre un ampio spazio dove rilassarsi e contemplare le colline tutt’intorno e i tetti di Gorzegno.

Ecco, questa è stata la mia esperienza a Gorzegno ed è il motivo per cui vi consiglio di prendervi un pomeriggio per raggiungerla e lasciarvi affascinare dallo spirito di inventiva della sua comunità e dai molteplici punti di interesse che incontrerete lungo il percorso, tra cui, anche, “La Casa della Maestra“, colorate sculture in pietra e la Chiesa di San Giovanni.