Cosa vedere nell’entroterra ligure: consigli da local

entroterra liguria

La mia Liguria è conosciuta per il mare, la costa e le spiagge ma custodisce un’entroterra altrettanto meritevole di una visita: è la terra degli antichi borghi arroccati dopo vertiginosi tornanti, dei laghi che non ti aspetti, delle grotte e di incredibili formazioni rocciose.
Da local, i miei consigli per innamorarsi dell’entroterra ligure al pari delle, seppur suggestive, località balneari.

I borghi dell’entroterra Imperiese, sorprese che non si dimenticano

Entriamo in un territorio da fiaba, a pochi chilometri dal mare, dove si apre lo scenario indimenticabile di autentici borghi custodi del passato e immersi in una quiete allietata dal silenzio dei boschi e dal canto degli uccellini.
Le sorprese di questo angolo di entroterra ligure sono davvero moltissime e ne parlo spesso nel mio blog ma, in questo articolo, ho scelto in particolare di concentrarmi su sei mete che considero emblematiche per conoscere tanta meraviglia.

Dolceacqua, il borgo dipinto da Monet

entroterra ligure dolceacqua

A 11 chilometri da Ventimiglia, Dolceacqua è un romantico borgo che affascina già alla prima occhiata facendosi annunciare dall’iconico ponte a schiena d’asino, il quattrocentesco “Ponte Vecchio” che solca il torrente Nervia.

Il cuore medievale invita alla scoperta tra salite e discese, i tipici carruggi liguri, botteghe artigiane, negozi di prodotti tipici, cantine, e gli affascinanti portali delle case lavorati in nera pietra locale che danno vita alle rappresentazioni più disparate.

A vegliare su tutto, ecco sulla sommità il Castello dei Doria, il maniero visitabile per conoscere il paese e il territorio lungo le sue sale ma, anche e soprattutto, per il percorso panoramico con tanto di binocoli da cui lasciare vagare lo sguardo sul blu del mare, il verde dei vigneti da cui nasce il mitico Rossese, le piantagioni di olivi e le Montagne Azzurre, in inverno ammantate dalla candida neve.

Baiardo, sacro ai druidi

A 910 metri in Valle Armea, a circa 10 chilometri in linea d’aria da Sanremo, la Liguria si regala con una meta spesso sconosciuta, luogo di silenzio e pace dal passato che ci parla di druidi e dell’antico culto del Sole: Baiardo, borgo rurale di 300 abitanti.

Abbracciato dalle Alpi Marittime, appare come un miraggio lassù in alto, in un rigenerante territorio plasmato da ulivi, vigneti e boschi di castagni.
Le case medievali collegate tra loro da archi di controspinta, gli stretti vicoli in pietra, la Chiesa di San Nicolò, scoperchiata dal terremoto del 1887, ne fanno uno scrigno d’altri tempi ideale per ritrovare il contatto con la natura e con sé stessi.

Apricale, il borgo dell’entroterra ligure baciato dal sole

entroterra ligure apricale

Tra i Borghi Più belli d’Italia, a una quindicina di chilometri da Ventimiglia, impossibile perdere l’occasione di conoscere Apricale, il borgo sempre baciato dai raggi solari grazie alla felice posizione panoramica.

Quella del borgo medievale è un’anima quieta, disegnata da scale, carruggi, il verde degli ulivi, orti, sottopassi, la pietra delle abitazioni e il sole: è una cascata di antiche case immerse nella campagna lavorata con i tipici terrazzamenti liguri e non lascia indifferenti.

Cuore pulsante è la scenografica piazzetta dove spicca la fontana gotica e i sedili in pietra invitano a una sosta per colmare lo sguardo di bellezza: a vegliare sull’abitato, la Chiesa della purificazione di Maria Vergine e il Castello della Lucertola con giardino panoramico pensile e il Museo della storia di Apricale.

Perinaldo, il borgo dell’astronomo

Bandiera Arancione del Touring Club, il borgo di Perinaldo, risalente all’anno Mille, è un tesoro da raggiungere per lasciarsi cullare dalla sua atmosfera rilassata nella quiete di vicoletti in pietra, raccolte piazzette e l’invidiabile posizione panoramica che osserva da un lato il blu del Mar Ligure e, dall’altro, i verdi colli su cui si appoggia Apricale.

Non sorprende, allora, che questo gioiello dell’Imperiese dai cieli limpidi abbia dato i natali al celebre astronomo Gian Domenico Cassini e che, tutt’oggi, sia definito come “borgo delle stelle”: non manca l’Osservatorio Astronomico con cupola dal diametro di tre metri costruita sul tetto del Municipio, ex convento di San Sebastiano.

Un tuffo nell’astronomia lo si compie anche percorrendo la via intitolata a Cassini dove, come in un museo a cielo aperto, potrete ammirare quadri raffiguranti le scoperte e la vita dell’astronomo a contatto con pianeti e stelle nonché le targhe del Sistema Solare disposte lungo la pavimentazione.

Triora, il paese delle streghe

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Conosciuto ben oltre i confini della Liguria, a 800 metri nel cuore della Valle Argentina, ecco Triora, il “paese delle streghe” dove tutto, ancora oggi, parla di un antico e misterioso passato legato, appunto, alla stregoneria e agli oscuri fatti che qui avvennero alla fine del Cinquecento.

Nel circuito dei Borghi Più Belli d’Italia e Bandiera Arancione, il borgo dalle remote origini sprigiona una sensazione sconosciuta, tra pace e mistero, e regala l’incanto di un tempo inciso nella pietra e cristallizzato in un dedalo di viuzze, salite, volte e archi scavati nella roccia.

L’occhio viene catturato dai portali dipinti con immagini fantastiche e dal panorama avvolgente che si svela dal Monte delle Forche, dal tetro nome ma dalle vedute incredibili su Triora, il borgo montano di Andagna e la chiesetta di San Bernardo.

Nel paese delle streghe merita una visita il Museo Etnografico e della Stregoneria, dove conoscere da vicino la vita quotidiana dei contadini del passato ma anche osservare con i propri occhi i documenti dei processi e la ricostruzione delle torture inflitte alle “streghe” sul finire del 1500.

Ma non è certo finita qui. Lasciate gli stretti vicoli medievali e inoltratevi nel silenzio della campagna appena al di fuori: qui rimane ancora la “Cabotina“, vecchio casolare luogo di ritrovo delle “Baggiure”, oggi punto panoramico da togliere il fiato.

Badalucco, paese dipinto

Infine, ma non per ultimo, vi segnalo Badalucco, tipico borgo medievale che fa parte dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti per la splendida iniziativa di decorare e abbellire i muri esterni delle abitazioni con decorazioni pittoriche che danno un tocco di colore.

Un borgo raccolto, a misura d’uomo, dove incontrare gatti liberi che sonnecchiano fuori dagli usci e si avvicinano per una carezza, un “museo a cielo aperto” dove ogni scorcio invita a proseguire per scoprirne ancora e ancora, e i rinfrescanti “laghetti” lungo il corso del Torrente Argentina: una dimensione bucolica che invita a tornare.

I laghi, l’entroterra ligure che non immagini

Il lago di Osiglia (Savona)

La Liguria dei laghi è quella sorpresa che non ti aspetti perchè, sì, l’entroterra ligure assomiglia davvero a un regalo da scartare piano piano.
Località balneare per eccellenza, la mia terra è custode anche di specchi lacustri vegliati dalle vette montane, ideali per una gita estiva alla ricerca di un pò di refrigerio.

Nel cuore dei boschi della Val Trebbia troverete il Lago del Brugneto, a 775 metri di altezza, artificiale ma perfettamente integrato nel paesaggio e perfetto per la pesca sportiva, il trekking e le escursioni nella natura.

In provincia di Savona, degno di nota è poi il Lago di Osiglia, meta di ritrovo estiva con spiaggia, ombrelloni, lettini, noleggio canoe e kayak.
Sotto le sue acque, rimangono le rovine dell’antico borgo ormai sommerso che si riaffacciano alla luce circa ogni quattordici anni, quando la diga viene svuotata per la manutenzione.

Ancora, nel Parco Naturale Regionale dell’Aveto, piacevoli e tranquilli sono il Lago delle Lame e il Lago di Giacopiane (qui si abbeverano i selvaggi cavalli dell’Aveto) mentre a un’ora di auto da Genova vi aspettano i Laghi del Gorzente con il Sentiero Naturalistico, spettacolare per gli escursionisti.

Le attrattive dell’entroterra savonese

La provincia di Savona, oltre alla magnifica costa con mete di spicco quali, solo per citarne alcune, Alassio, Noli e Varigotti, vanta un entroterra disseminato di realtà che devono essere raggiunte e apprezzate.
Anche in questo caso, la mia lista vuole essere uno spunto e, se continuerete a seguirmi, avrete modo di saperne sempre di più.

Castelvecchio di Rocca Barbena, fiaba ligure

Un piccolo mondo antico è Castelvecchio di Rocca Barbena, sulla Strada del Vino e dell’Olio, borgo murato della Val Neva vegliato dal Castello del XI secolo.

E’ una fiaba da scoprire passeggiando al cospetto di antiche case in pietra collegate da archi, i portali in tufo, i tetti a terrazza e i forni che emergono dai muri.
L’eco del passato si rivela nel Museo degli antichi mestieri, collezione di attrezzi contadini ospitata presso l’Agriturismo Antico Melo, e la natura tutt’intorno è paradiso per le escursioni su sentieri ben segnalati che conducono a boschi di castagni, uliveti e alle selvagge rocce della Rocca Barbena.

Grotte di Toirano, magnifico entroterra ligure

Nell’entroterra della località balneare di Borghetto Santo Spirito affascina un mondo sotterraneo plasmato da stalattiti, stalagmiti e cavità mozzafiato: sono le Grotte di Toirano nell’omonimo Comune Bandiera Arancione.

Il magico complesso carsico si compone della Grotta della Basura e della Grotta di Santa Lucia Inferiore.
La Grotta della Basura vanta notevoli reperti archeologici con ossa di Ursus spelaeus (fauna del Pleistocene) e orme di Homo Sapiens.
Entrambe le grotte, comunicanti con un traforo artificiale, sono visitabili in circa 70 minuti e donano la meraviglia di sculture scolpite dalla Natura.

Millesimo, il ponte sul fiume Bormida

Millesimo e il Ponte della Gaietta

Millesimo è uno dei Borghi Più Belli d’Italia dove il centro storico è un piccolo gioiello architettonico che trova il suo fiore all’occhiello nel medievale Ponte della Gaietta, tra i pochi esempi di ponti fortificati in Italia.

Una passeggiata nel cuore millesimese, patria del Tartufo celebrato ogni anno in ottobre con la Fiera nazionale, consente di ammirare altre pregevoli testimonianze del passato quali il Castello, Villa Scarzella, sede del Museo Napoleonico e del Centro visitatori del Bric Tana e della Valle dei Tre Re, il Palazzo Comunale, Santa Maria extra muros in stile romanico, e l’ex Monastero di Santo Stefano.

Il Fungo di Piana Crixia, l’entroterra ligure mai pensato

Attrattiva unica nel suo genere in Liguria, nel Parco Regionale di Piana Crixia al confine con il Piemonte, è il suggestivo Fungo di pietra, alto una quindicina di metri e dal peso di circa 500 tonnellate.

Una forma di erosione davvero eccezionale che porta a domandarsi come sia possibile che la roccia che funge da cappello rimanga in equilibrio sulla sua colonna e come abbia potuto formarsi.

L’ipotesi più accreditata riporta che il masso “cappello” abbia riparato dall’erosione, in tempi remoti, la porzione di conglomerato al di sotto creando, in questo modo, il curioso “fungo” mentre il terreno intorno veniva, via via, asportato.

L’erosione continua inesorabile, seppure impercettibile, e un giorno il cappello è destinato a crollare e lasciare spoglia la colonna che sarà così smantellata dall’azione della pioggia.
Un motivo in più per trovarsi oggi al cospetto di un gigante di pietra che trasmette un misto di emozione e brivido.

Varese Ligure, borgo più bello d’Italia nell’entroterra

In provincia di La Spezia, Varese Ligure è un borgo da scoprire passo dopo passo, senza fretta, addentrandosi nei vicoli sovrastati dalle case con le facciate decorate e vivendone l’ambiente naturale seguendo il corso del fiume e i percorsi che si inoltrano nei boschi.

Il Borgo Rotondo, così chiamato per la forma della piazza, è uno dei centri storici meglio conservati e più antichi dello Spezzino.

Nell’Alta Val Vara, è la terra dell’agricoltura biologica con la presenza di oltre 40 aziende agricole che perseguono questo nobile obiettivo ed è la meta ideale per dedicarsi al trekking, alle escursioni, alle passeggiate e alla mountain bike.

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