In vacanza con il cane: racconto di un viaggio a Portovenere

portovenere

Oggi ho il piacere di ospitare nel mio blog l’appassionante articolo di Più Turismo che ci racconta i ricordi indelebili di una vacanza con il cane nella splendida Portovenere.
Buona lettura!

Quest’estate, abbiamo trascorso le vacanze nella splendida Portovenere, con il nostro cane, Tobia. Portovenere è una graziosa cittadina colorata, affacciata sul mar Ligure.

vacanze cane portovenere

Insieme alle Cinque Terre, alle Isole Palmaria, Tino, Tinetto che costituiscono il Parco Naturale Regionale di Porto Venere , sono stati inseriti nella lista mondiale dei patrimoni culturali dell’Unesco.

Quando abbiamo organizzato questo viaggio, abbiamo fin da subito pensato di portare con noi il nostro cane, un compagno di viaggi strepitoso. Lo portiamo sempre con noi, nelle nostre avventure. Tobia, è un simpatico bastardino, che fa parte della famiglia a tutti gli effetti.

Tu hai mai pensato di organizzare le vacanze con il tuo cane? Noi crediamo che le vacanze siano un momento importante, di condivisione di momenti speciali e scoperta, da trascorrere con tutta la famiglia, animali compresi. Il viaggio è un’esperienza unica ed irripetibile, ed assume emozioni ancora più magiche se partecipa con voi il vostro amico pelosetto, compagno della vita di tutti i giorni.

Per fortuna, sono sempre di più le persone che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in compagnia del proprio cane. Ma soprattutto cresce il numero di hotel, agriturismi, spiagge pet friendly, ed ancora musei, parchi, luoghi culturali e mezzi di trasporto che accettano cani e gatti.

Possiamo affermarlo con certezza: la vacanza a misura dei nostri amici a 4 zampe è finalmente possibile. Potrai portare con te il tuo cane, nelle tue avventure. Il viaggio sarà, ora più che mai, indimenticabile.

E proprio per dimostrarti che, viaggiare con il cane si può, ti raccontiamo la nostra emozionante avventura a Portovenere.

Viaggiare con un cane: la prima cosa è preparare la valigia

Per chi ama, come noi, viaggiare con il proprio cane, Portovenere è una meta ideale. Ma prima di raccontarvi della città, cominciamo le vacanze preparando tutto l’occorrente per il nostro amico, Tobia.
Sai come preparare la valigia?

Prima di tutto abbiamo pensato ai documenti necessari per il viaggio: il certificato di iscrizione all’anagrafe canina ed il libretto sanitario.

Dopodiché siamo passati agli oggetti necessari, da tenere nei luoghi pubblici: guinzaglio, collare o pettorina, e museruola. Quest’ultima è obbligatoria, in alcuni casi solo per mostrare di averla con sé, in altri addirittura è necessario fargliela indossare, come sul treno.

Infine abbiamo raccolto gli oggetti quotidiani: ciotole per acqua e cibo, croccantini, qualche snack per il viaggio, cuccia/brandina e copertina per fare sentire il vostro amico come a casa, qualche giochetto per intrattenerlo durante il viaggio, sacchetti igienici, spazzola, salviettine per la pulizia di orecchie ed occhi, e qualche medicinale di emergenza.

Per un viaggio ecosostenibile la scelta del treno è la soluzione migliore. Abbiamo potuto sfruttare una promozione di Trenitalia, per cui con solo 5 €, Tobia ha potuto viaggiare con noi.

Per raggiungere Portovenere, abbiamo preso il treno da Milano centrale fino a La Spezia Centrale. Da lì, ci siamo incamminati a piedi per pochi minuti, fino ad arrivare alla fermata dell’autobus n. 11/P.

Dopo una ventina di minuti di viaggio, siamo scesi alla fermata di Le Grazie. Il tragitto costeggia tutto il mare, ed ha una vista panoramica spettacolare sul litorale ligure.

Il percorso per raggiungere Portovenere è già parte del viaggio. Semplicemente guardando dal finestrino, puoi ammirare un panorama mozzafiato, perdendoti nell’infinito del mare.

Una volta scesi dal bus, percorrendo 300 mt a piedi verso la zona del porticciolo turistico, siamo arrivati alla struttura che abbiamo prenotato: la Locanda Nardini. Da qui, abbiamo potuto tranquillamente muoverci a piedi e con i mezzi pubblici per visitare le bellezze del luogo.

Accoglienza e spiagge davvero pet friendly

Fortunatamente, gli alberghi e le strutture ricettive che accettano animali, stanno aumentando sempre di più, ed è sempre più facile trovare una struttura che accolga i nostri amici a 4 zampe.

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Noi abbiamo soggiornato alla storica Locanda Nardini, in pieno centro, che si affaccia direttamente sul porticciolo, protetto dalla baia. Si trova vicino a molti punti di interesse, ed è risultato un punto di appoggio strategico per visitare il Parco Naturale Regionale di Portovenere.

Da Portovenere inoltre, un servizio di battelli della “ Navigazione Golfo dei Poeti “ collega il borgo con Riomaggiore e le Cinque Terre. Altra interessantissima escursione da fare.

La Locanda Nardini è un piccolo hotel a conduzione familiare, molto caratteristico, con cucina tipica locale. Dalle camere si può godere di una vista spettacolare sul porto de Le Grazie. Si possono anche osservare splendide barche d’epoca ancorate al porto.

La zona inoltre è particolarmente sicura e tranquilla. Poco distante vi è infatti la sede della Comsubin, un reparto d’elite della Marina Militare. La Comsubin comprende il “Gruppo Operativo Incursori” (G.O.I.), unità delle forze speciali italiane , che usano queste acque e quelle limitrofi di Portovenere per addestrarsi.

Da non sottovalutare, la cortesia e la disponibilità dei titolari che rendono il soggiorno particolarmente accogliente, familiare, anche per il nostro cane, Tobia.

Infine, subito davanti all’hotel c’è un spiaggetta libera, ottima per prendere il sole e godersi un po’ di mare, favorevole ad accogliere i nostri amici a 4 zampe.

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Prima di iniziare il nostro tour per Portovenere, decidiamo quindi subito di fare un salto in spiaggia e riposarci dal viaggio appena fatto.

Fino a poco tempo fa, una vacanza al mare con il cane, sarebbe stata quasi impossibile. Non avremmo potuto portare il nostro cane con noi sulla spiaggia, molti stabilimenti non accettavano i cani e non erano organizzati ad accogliere i nostri animali domestici. Per fortuna le cose stanno cambiando!

La stessa Liguria è diventata piuttosto pet friendly e tante spiagge si stanno attrezzando. Sulla Riviera di Levante troviamo ancora qualche difficoltà, ma basta informarsi prima di partire e scegliere la spiaggia giusta per te.

Alcuni suggerimenti per il nostro amico cane sono però d’obbligo. Scegli sempre un’area riparata, troppo sole potrebbe fare male al nostro amico cane. Gli orari mattutini e serali sono i migliori per godersi la spiaggia con il cane, e soprattutto gli spazi non troppo affollati.

Dopo una bella nuotata, consigliamo una bella doccia, anche al cane, in modo da alleviare la sete ed evitare problemi cutanei. Acqua sempre a disposizione e pappa se ha fame. Infine tieni presente che la sua digestione è più lunga della nostra, attenzione quindi a non fargli fare il bagno dopo aver mangiato troppo presto, potrebbe fargli male.

Le Grazie di Portovenere

Ora che ci siamo riposati un po’ sulla spiaggia, siamo tutti pronti per scoprire Le Grazie di Portovenere , una frazione di Portovenere, tra Varignano e Pezzino. Sei curioso di visitarla con noi?

A 450 m dall’hotel, raggiungiamo subito Le Grazie di Portovenere una borgata marinara, che si adagia in una splendida insenatura, di fronte a un mare calmo e limpido. A seguito di alcuni interventi sulla rete fognaria, il mare sta riacquistando la limpidezza di un tempo. Tra non molto le sue acque saranno nuovamente balneabili.

Non solo, una seria ripulita alla costa ed al fondale marino, è stata data da coloro che hanno partecipato all’Operazione Marepulito. Si tratta di una grande manifestazione organizzata dalla ProLoco, con il patrocinio ed il supporto del Comune di Portovenere, la collaborazione del ComSubIn della Marina militare e con il supporto operativo di decine di enti, associazioni e volontari, per ripulire la costa, i fondali e il litorale della più bella baia naturale della Liguria.

Le Grazie di Portovenere è una graziosa cittadina colorata, incastonata tra i monti che scendono a picco sul mare. Poco turistica e lontana dalle rotte trafficate, è una tranquilla destinazione tutta da scoprire.

La parte più antica del borgo, fa perno intorno alla Chiesa di Nostra Signora delle Grazie (la patrona del Paese), risalente al XV secolo. La località prende il nome proprio da questo edificio religioso.

Nella zona del Varignano Vecchio, alle pendici del colle Muzzerone, si trovano invece i resti della Villa Romana del Varignano , risalenti alla I° metà del I secolo a.c.

Le Grazie è sede di numerose cave di marmo Portoro, come quella del Monte Muzzerone. Si tratta di una pregiata varietà di marmo, dal colore nero intenso e brillante, con venature dorate. Per questo motivo è denominata “Giada di Portovenere”.

Grazie alla sua posizione strategica, Le Grazie di Portovenere è un porto naturale, un rifugio al riparo dai forti venti. É considerato tra i più sicuri ancoraggi dello spezzino, dotato di una banchina attrezzata per le imbarcazioni da diporto. Il borgo delle Grazie ha per questo un’antica tradizione nell’ambito della cantieristica navale del paese.

Nel 2007 Le Grazie è nominata la “Città dei Palombari”, ospita numerose iniziative inerenti questa storica professione. Recentemente è nato anche un centro di addestramento per il pubblico. Per tutti quelli che hanno voglia di intraprendere questa attività, viene proposto un corso intensivo di una settimana, di training tecnico e pratico.

Le Grazie è un vero paradiso per gli amanti del mare, della pesca, della nautica e per le immersioni. Ma è anche una destinazione ideale per concedersi una piacevole passeggiata sul lungomare, che parte da Varignano e arriva a Punto Spezzino.

Le possibilità di fare trekking sono in realtà molteplici. Infatti a nemmeno 2 km di distanza, si trova Portovenere, un pittoresco borgo di pescatori.

Portovenere, nel Golfo dei Poeti

Portovenere sorge nel Golfo dei Poeti, è un piccolo gioiello tutta da scoprire.

Domina questo borgo, lo splendido Castello Doria, che si specchia nel mare da un lato, e dall’altro nella stretta gola che separa la punta della cittadina, dall’Isola Palmaria, la più grande isola della Liguria.

Il castello Doria è il punto migliore da cui ammirare Portovenere dall’alto. Questa maestosa fortezza è situata su uno sperone roccioso, a picco sul mare, ed è collegata al borgo tramite una possente cinta muraria.

Per arrivare a Portovenere, noi abbiamo percorso il sentiero di via Mortea. É un meraviglioso e panoramico sentiero percorribile a piedi, che collega il paese delle Grazie con il borgo di Portovenere, attraversando la località della Mortea e della Martina, così chiamata per ricordare la leggenda di una fanciulla locale.

Si narra che il fantasma di Martina sia ancora lì ad aspettare Almicare, un marinaio giovane e bello, di cui la ragazza si innamorò, dopo alcuni giorni passati insieme. La nave di Amilcare infatti, approdò al porticciolo de Le Grazie in avaria e ci vollero alcuni giorni per aggiustarla. Quando la nave fu ultimata, Almicare dovette purtroppo ripartire con il resto della ciurma e non vi tornò mai più. Della ragazza, da quel giorno, non si ebbero più notizie. Ecco perché, la leggenda popolare, pensa che la sua anima stia ancora attendendo il suo amato.

In questo percorso, per raggiungere Portovenere, abbiamo affrontato strade asfaltate alternate a sentieri sterrati. Prima abbiamo attraversato un bosco di lecci e pini, per poi immergerci in una vegetazione tipica della macchia mediterranea, infine terrazzamenti ancora coltivati prevalentemente ad olivo.

Camminando camminando, abbiamo potuto ammirare panorami esaltanti dell’Isola Palmaria, Tino e Tinetto fino alla costa delle Cinque Terre. Al termine del sentiero si può salire verso il Monte Muzzerone, o scendere verso Portovenere, fino alla Piazza Bastreri. Per una pausa ci si può fermare al Rifugio Muzzerone, dove trovare ospitalità e ristoro.

Noi decidemmo di scendere, fino a raggiungere l’area pedonale della città, disseminata di locali e ristoranti, dove degustare i prodotti tipici locali.

Da qui, consigliamo due percorsi, il primo verso il mare, percorrendo la Passeggiata di Aldo Moro, fino a raggiungere il molo. Si possono ammirare dei punti panoramici perfetti, una vista meravigliosa di case coloratissime, dai toni pastello, alte e strette, così realizzate per scongiurare gli attacchi nemici. L’insieme di queste abitazioni colorate, che si affacciano sul lungomare, è chiamato La Palazzata, e rappresenta una delle vedute più suggestive di Portovenere, l’immagine simbolo della città.

Parallelamente al lungomare, si raggiunge il centro storico di Portovenere, passando attraverso la Porta del Borgo, l’accesso antico, rimasto intatto dal 1113. Da qui comincia la Via Giovanni Capellini, la via pedonale che porta alla chiesa di San Pietro in cima al promontorio.

L’area è caratterizzata dalle classiche strette viuzze della Liguria, i famosi “carruggi”, un po’ scoscesi, che si fanno largo tra le tipiche casette colorate, addossate l’una all’altra.

In questi vicoli si sviluppa la vita commerciale del borgo, con negozi di souvenir, botteghe artigiane, panetterie, bar, friggitorie e locali.

Il bello è passeggiare senza meta, perdersi nel borgo, per ritrovarsi in graziose piazzette. Sarai folgorato da angoli colorati, scenari unici che si imprimono nella mente indissolubilmente.

Nel nucleo antico di Portovenere, poco prima di salire verso il Castello, ecco una delle due chiese principali del paese. La Chiesa di San Lorenzo, chiamata anche Santuario della Madonna Bianca, in stile romanico, è stata costruita dai Genovesi nel 1130 e ha subito diversi restauri nel corso della sua storia, a seguito di incendi ed attacchi nemici.

All’interno della chiesa, si possono ammirare diverse opere interessanti, tra cui il dipinto della Madonna Bianca, protettrice del borgo. Una leggenda narra che questo affresco sia giunto a Portovenere miracolosamente dal mare, dentro un tronco d’albero ben sigillato.

A pochi metri dalla Chiesa di San Pietro si trova la Grotta di Byron, in onore del poeta inglese che, proprio in questo luogo, traeva ispirazione e meditazione per le sue opere letterarie. Al suo interno, in sua memoria, è presente una lastra in pietra bianca che recita ” Questa grotta ispiratrice di Lord Byron ricorda l’immortale poeta che ardito nuotatore sfidò le onde del mare da Portovenere a Lerici “.

Il momento ideale per visitare Portovenere è proprio al tramonto, quando il sole scende verso la grotta creando effetti scenici incredibili, con lo sfondo infuocato, il mare aperto e le onde che frustano la costa.

La scalinata che conduce alla grotta è immersa in uno scenario naturalistico spettacolare. Puoi rimanere semplicemente in silenzio a contemplare il paesaggio o fare subito un tuffo nel mare blu.

Uscendo dall’altro, appena sulla sinistra, si trova una statua bronzea che ritrae Madre Natura. É proprio qui, dove si rimane colpiti da tanto splendore, che si celebra l’abbondanza della natura e la bellezza del creato. Si tratta di un vero e proprio inno alla vita.

Sulla punta più estrema, arroccato su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare si erge in tutta la sua bellezza ed unicità l’altra chiesa importante: la Chiesa di San Pietro. Semplice, lineare e quasi spoglia, sono proprio queste le caratteristiche a renderla incomparabile.

La Chiesa di San Pietro è il “cristiano tempio”, così nominato in una famosa poesia di Eugenio Montale.

Dalla cima di questa scogliera, si possono ammirare scorci emozionanti della città di Portovenere e di tutto il golfo. Un panorama mozzafiato che fa capolino dalle arcate, aperte sull’infinito Mar Ligure.

Ti lasciamo con questa splendida immagine di Portovenere e speriamo di averti incantato ed incuriosito con il nostro racconto. Se vuoi continuare a viaggiare con noi in modo eco-sostenibile, rispettando l’ambiente e le comunità locali, seguici su Piuturismo.

Più Turismo

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