Boschi fatati d’Italia: dove la fantasia incontra la realtà

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Per staccare dalla realtà di tutti i giorni, dalle mille preoccupazioni e dalla caotica vita di città, non c’è niente di meglio che rigenerarsi con una passeggiata o un’escursione in un “luogo magico”, dall’atmosfera fiabesca.

Esistono moltissime località di questo tipo, dai borghi, alle valli di montagna, alle spettacolari spiagge di sabbia finissima e bianchissima.
Oggi, invece, voglio raccontarvi di autentici luoghi fatati: i boschi delle fate, appunto.

La nostra penisola custodisce, infatti, boschi incantevoli ricchi di leggende e miti sopravvissuti al trascorrere degli anni, boschi tra i più antichi d’Europa dove si respira un’atmosfera sospesa nel tempo.

Per vivere un viaggio naturalistico alla ricerca di sé stessi o, più semplicemente, della quiete e del silenzio interrotto soltanto dal fruscio delle foglie, non resta che varcare la soglia dei boschi fatati d’Italia: ed è subito magia.

Bosco della Fate sul Lago d’Averno

Il Lago d’Averno, di origine vulcanica, nel comune di Pozzuoli, occupa un antico cratere dove i Romani posero l’ingresso degli inferi.
Dalla terrazza panoramica che lo sovrasta, si gode lo spettacolo mozzafiato del lago che sembra quasi toccare il mare.

Al Lago d’Averno, ogni anno in settembre, si riscoprono leggende e miti legati ai suoi abitanti e al lago stesso.
L’affascinante visita si svolge nel “Bosco delle Fate” sulle sponde del lago e permette di addentrarsi nella magica atmosfera di leggende ispirate alla celebre “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare.

Suggestiva anche la leggenda della Fata Morgana, la fata delle acque che regala l’illusione dell’oggi spiegato scientificamente miraggio ottico, illusione che avviene con l’accavallarsi di diversi strati termici.

Bosco del Sasseto, Viterbo

In provincia di Viterbo, nel comune di Acquapendente, ecco un altro luogo fiabesco, un monumentale “bosco delle fate” che riporta indietro alla favole dell’infanzia lasciando l’immaginazione libera di materializzare fantastici personaggi.

Lo stesso National Geographic ha definito il Sasseto come “il bosco di Biancaneve” e il bosco è stato la location del film “Il racconto dei racconti”, liberamente ispirato dalla raccolta di fiabe “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile.

Il bosco fatato si estende sotto il Castello di Torre Alfina lungo un suggestivo percorso roccioso ombreggiato da alberi secolari.

Boschi Fatati d’Italia: il Parco delle Foreste Casentinesi, Toscana

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, area protetta italiana istituita nel 1993, dona la sua meraviglia nell’Appennino tosco-romagnolo, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze.

Il parco è sublime testimonianza del patrimonio naturalistico italiano e incanta con foreste millenarie, crinali panoramici e antiche mulattiere che ne fanno meta ideale per gli escursionisti in ogni stagione dell’anno.

Numerosi sono gli itinerari che si possono seguire: “Il sentiero delle Foreste Sacre”, “l’Alta Via dei Parchi”, “Sentieri Natura” per immergersi in una realtà davvero magica.

Se amate il fascino di boschi millenari, l’atmosfera fiabesca e intramontabili leggende, queste sono davvero tre mete da non perdere.

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