Liguria da scoprire: 5 mete che non ti aspetti

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In questo articolo voglio dare spazio alla Liguria da scoprire, a quelle mete che “non ti aspetti”, a luoghi spesso ignoti anche agli stessi liguri.

Nel conoscere un territorio, talvolta ci soffermiamo soltanto sulle località più frequentate, famose e celebrate ma, così, perdiamo l’occasione di ammirare altrettanta bellezza.

Partiamo, allora, per un viaggio diverso dal solito ma, credo, ugualmente stimolante.

Bajardo, il borgo ligure sacro ai druidi

Siamo nell’entroterra di Imperia, a una decina di chilometri in linea d’aria dalla celebre Sanremo, in un borgo di circa 300 abitanti, un luogo di comunità ma anche di pace e silenzio.

Ecco Bajardo, arroccato nella Valle Armea a 910 metri di altitudine, il municipio più alto di tutta la provincia, con una ricchissima storia alle spalle che ci parla di druidi, i sacerdoti celti che qui eressero un tempio dedicato al culto del sole e della Natura.

Un pittoresco borgo rurale, abbracciato dalle Alpi Marittime, in un verde territorio disegnato da coltivazioni di ulivi, castagneti, vigne e boschi.
Qui spicca l’antica Chiesa di San Nicolò, distrutta da un terremoto nel 1887, oggi scoperchiata, che tuttavia conserva l’altare consacrato.

Raggiungere Bajardo e passeggiare tra gli stretti vicoli in pietra ammirando le case medievali collegate tra loro da archi di controspinta significa immergersi in una romantica atmosfera d’altri tempi, una realtà dove fermarsi a scrivere, dipingere, meditare, leggere o esplorare.

Liguria da scoprire: il Castello della Pietra

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Il Castello della Pietra

Un gioiello nascosto dell’entroterra genovese, una fortezza che sembra uscita da un racconto fantasy: ecco il Castello della Pietra a Vobbia, nel cuore del Parco dell’Antola.

Impensabile monumento dell’architettura castellana ligure, stretta tra due speroni di roccia, la fortezza domina da 2000 anni la Valle di Vobbia ed è visitabile dal 1993 per condurre alla scoperta di scale, camini, segrete, camminamenti di ronda e il salone centrale, talvolta sede di mostre, spettacoli e sagre.

Dal piazzale sterrato, con un percorso di circa 20 minuti a piedi all’ombra di castagni, si giunge al cospetto della roccaforte. Da notare la cisterna scavata nella roccia.

L’altra Cappella Sistina

No, non è un refuso e la Cappella Sistina non esiste soltanto a Roma.
Qual è, allora, l’altra città che, all’insaputa di molti, si fregia di cotanto monumento? Savona.

Già. Nel cuore di una città troppo spesso “sconosciuta” dal punto di vista turistico, in Piazza Duomo, accanto alla Cattedrale di Maria Assunta, spicca la cappella voluta da Papa Sisto IV (al pari della celeberrima “gemella” romana), originario di Savona.

La Cappella Sistina ligure è una chicca in stile rococò con affreschi dai colori vivaci, ricchi stucchi e un pregevole organo settecentesco a canne.

Il Fungo di pietra, opera della Natura

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Il Fungo di Pietra

Nell’entroterra savonese, nel comune di Piana Crixia al confine con la provincia di Alessandria, spicca un’attrazione unica che la Natura ha saputo scolpire nel corso dei millenni: il Fungo di pietra.

Il Fungo, uno dei simboli della Liguria da scoprire, è alto una quindicina di metri e ha un peso stimato di 500 tonnellate.
Il gigantesco masso di roccia ofiolitica che funge da cappello e la colonna di conglomerato che compone il gambo creano una scultura naturale mozzafiato.

Provare per credere: l’imponenza della struttura e la sua originalità regalano un brivido al primo impatto 🙂

Liguria da scoprire: i Laghi del Gorzente

Osservando le foto dei Laghi del Gorzente si ha l’impressione di ammirare uno scenario valdostano oppure trentino.
E invece siamo sempre in Liguria, la terra del mare e della costa.

A circa un’ora d’auto dal centro di Genova, il paesaggio cambia e permette di immergersi nel verde per godere di un sentiero naturalistico ideale per gli amanti del trekking.

Il percorso ad anello, della durata di circa 5 ore, regala la vista sui boschi misti della Liguria e su vari manufatti e punti d’interesse storico: la Pietra del Grano, il Sacrario dei martiri di Passomezzano, la Tavola Bronzea di Polcevera e una neviera, antica ghiacciaia “antenata” del frigorifero.

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